Spa Center

Il progetto è stato realizzato attraverso la totale ristrutturazione della porzione in cui sorgeva la gradonata in frontespizio a viale Rustici e il restauro delle facciate, mentre in luogo della ex piscina olimpionica è stato creato lo spazio principale della struttura, in una posizione seminterrata, per ciò che concerne la sua attuale porzione coperta. Le facciate perimetrali sono state restaurate sotto la supervisione della Soprintendenza, in quanto l’intera struttura fu realizzata in epoca fascista e, sotto tale aspetto, rappresenta una delle opere più significative di Parma. In questo enorme spazio sono stati ricavati numerosi ambienti su più livelli con differenti destinazioni d’uso: una zona fitness e wellness (palestra per cardiofitness con cyclette e tapisroulant, attrezzature kinesis e spazi per ginnastica a corpo libero; due palestre dedicate a corsi di yoga, pilates, stone terapy, massaggi, ecc.) ristorante, spogliatoi, piscine per idromassaggi e trattamenti termali (anche frigidarium,  bagno turco e sauna) con 5 docce scozzesi, centro estetico con cromoterapia, musicoterapia e aromaterapia, camerini di dimagrimento con attrezzatura stay alone e zona relax, ecc. In posizione baricentrica rispetto al centro benessere è collocato un corner bar, accessibile dai corridoi distributivi sia dalle palestre che dalle piscine interne.

L’area all’aperto, invece, comprende una piscina polivalente di 25 m di lunghezza, utilizzata anche nella stagione invernale tramite una copertura telescopica, dedicata sia al nuoto regolare non agonistico, sia ai corsi di acquagym, idrobike e di avviamento al nuoto. Comprende, poi, una vasca dedicata ai bambini con profondità di 60 centimetri; un corner bar a servizio dell’area aperta; una zona solarium estesa sia sulle gradonate che sulla copertura del centro benessere seminterrato. La copertura telescopica in acciaio e policarbonato (ovvero in trasparenza) detta “a cannocchiale” è stata progettata per ottenere un ridotto impatto estetico dell’intero centro.

Elemento di grande pregio e forte connotazione architettonica è la suggestiva copertura di vetro e acqua: dieci cm di acqua in movimento costante sulla superficie vetrata sorretta da una leggera struttura reticolare. Questa soluzione, oltre ad avere una funzione di coibentazione, crea un effetto estetico unico, sia se guardata dall’esterno (efficace maggiormente nelle ore serali con il centro illuminato) sia quando la si osserva dagli ambienti coperti.

Tutto l’intervento è caratterizzato dall’utilizzo di materiali e tecniche costruttive visibilmente d’avanguardia.

Un po’ di storia…

Nata sull’onda dell’Opera Nazionale Balilla fascista la struttura sportiva è stata voluta dal Comune di Parma già dal 1928. Fu scelto come luogo adatto ad ospitarla, uno degli appezzamenti dell’ex Piazza d’Armi, che sarebbe stato servito dalla via tramviaria di viale Solferino; l’ampio piazzale Vittorio Veneto avrebbe permesso di eseguire, inoltre, concentramenti, evoluzioni e schieramenti.  In linea con le tendenze stilistiche del periodo, L’On.le Renato Ricci, Presidente dell’O.N.B., richiese che le facciate interne ed esterne fossero lisce e prive di modanature, oggetti ornamentali e decorazioni. Il progetto fu preso in mano da vari architetti ed ingegneri. Il 21 ottobre 1934, la città di Parma vide così compiuta la ” Casa del Balilla”, opera  di 5.400 mq per l’istruzione e l’addestramento delle Camicie Nere. Per questo intervento il Comune di Parma assunse, oltre la donazione del terreno, un notevole contributo finanziario e tutto l’onere per lo studio del progetto e della realizzazione dell’opera.

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La struttura ospitava una piscina regolamentare da 50×15 metri con 10 corsie, campi da gioco, palestre, uffici e un cinema da 600 posti. L’edificio alla fine della guerra fu chiamato Casa della Gioventù Italiana (G.I.), un Ente creato per liquidare i beni appartenuti alle Associazioni del Partito Fascista. Dopo qualche anno passò in proprietà del Comune di Parma, che vi collocò la scuola elementare “J. Sanvitale” fino al 1967, anno in cui fu inaugurata la nuova sede della scuola in Piazzale Santafiora. Dal 1967 ospitò per alcuni anni la succursale della scuola media “Giordani”, che aveva la sede in V.le Martiri della Libertà. Nel 1980 il numero crescente degli alunni indusse il Comune di Parma a sovralzare il vecchio edificio di un piano, questo consentì di avere un paio di aule speciali e servizi adeguati. La piscina, gestita dal CONI a partire dagli anni Cinquanta del Novecento, resterà in funzione, nel solo periodo estivo, fino all’estate del 1999. Nel 2000 un nuovo e moderno complesso, realizzato dal Comune di Parma a Moletolo, nella periferia Nord della città, decreterà la chiusura definitiva del glorioso impianto natatorio, per dare spazio, dopo importanti lavori di ammodernamento, al moderno centro sportivo inaugurato nel 2010.

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Impianti sportivi

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